Alzheimer

L’Alzheimer rappresenta la forma di demenza più comune. I sintomi, nelle fasi iniziali sono quasi irrilevanti, spesso sottovalutati e negati da familiari e pazienti stessi.

Il disturbo principale è rappresentato dalla perdita di memoria. Spesso il paziente ha dimenticanze che in fase iniziale sono sottostimate.

A questo si associano altri deficit cognitivi quali:

    • Disturbi dell’orientamento temporale e spaziale
    • Disturbi dell’attenzione
    • Disturbi del linguaggio
    • Aprassia, ovvero difficoltà nell’esecuzione di un movimento finalizzato
    • Agnosia, ovvero difficoltànella capacità di riconoscimento

Ai deficit cognitivi si associano disturbi comportamentali quali:

    • Apatia
    • Cambiamento di umore e depressione
    • Cambiamento di personalità

Tale diagnosi sconvolge l’intero nucleo familiare: la persona colpita dalla malattia comincia a perdere le abilità cognitive e strumentali, fino a dipendere totalmente dall’ambiente circostante, in particolare dal caregiver, colui che si prende cura del paziente. L’accudimento totalizzante del paziente da parte del caregiver genera un livello di stress che compromette la sfera emotiva e quella socio-relazionale.

In queste situazioni diventa fondamentale rivolgersi a professionisti o strutture specializzate al fine di supportare il paziente che lentamente perde la sua identità e i caregiver, che annullano la propria esistenza per prendersi cura di lui, con tutto il carico di sofferenza che ne deriva.