Terza età

Spesso la terza età è considerata come periodo inutile della propria vita, nella quale tutto è già stato deciso. Ma oggi l’attenzione nei confronti dei bisogni degli anziani sta cambiando, infatti non tutti invecchiano nello stesso modo, diverse malattie possono abbattersi sull’anziano e a seconda del tipo di vecchiaia i suoi bisogni e quelli della sua famiglia richiedono tipi di interventi differenti. Obiettivo fondamentale è quello di aiutare l’anziano e il suo mondo relazionale a vivere uno stato si benessere, perché oggi invecchiare bene è possibile. Diceva Fasolo: «il paradosso terapeutico per me più commovente…è che grazie all’attenta cura tecnica della coesione di un gruppo di anziani si possa sviluppare una nuova speranza di guarigione del suoi membri individuali, guarigione intesa come speranza di ritornare interi esattamente, e propriamente, nelle generazioni future dei figli e dei nipoti».

Diversa è la condizione vissuta nei casi di malattie neurodegenerative quali demenza d’Alzheimer. In queste situazioni diventa fondamentale il supporto al paziente che lentamente perde la sua identità e ai caregivers, dilaniati da una malattia che trasforma il proprio caro, che spesso annullano la propria esistenza per prendersi cura di lui, con tutto il carico di sofferenza che ne deriva.